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I risultati ottenuti dal progetto D-Days – Donation Days

Al termine dell’attività progettuale tutto lo staff del Donation Days ed in particola il
dott. Aurelio Scrivano possono ritenersi ampiamente soddisfatti del lavoro
effettuato e degli obiettivi raggiunti. La cultura della donazione è stata
diffusa ampiamente in questi due anni di attività se è vero com’è vero che quasi
50.000 persone (49.986) hanno preso conoscenza diretta e aumentato
la consapevolezza della scelta in materia di donazione e trapianto di organi,
tessuti, ossa e cellule. Si sono toccate ben 29 località: Acri; Amantea;
Belmonte, Bisignano; Casole Bruzio; Castiglione Cosentino; Castrolibero;
Castrovillari; Celico; Cerchiara; Corigliano; Cosenza; Lago Cecita, Lattarico;
Mendicino; Oriolo; Paola; Pedace; Rose; Rende; Rossano; Rovito; San Giovanni in
Fiore; San Marco Argentano; Scalea; Serra Pedace; Spezzano della Sila; Sezzano
Piccolo; Zumpano. Quindi dall’alto al basso Tirreno fino allo Ionio, dal
capoluogo all’hinterland fino in Sila. Incontrate 21 scolaresche:
Pezzullo, Scientifico e Monaco di Cosenza; Liceo Scientifico Scalea; Istituti
Commerciale e Industriale di Amantea; Istituti Tecnico, Geometra e Ragioneria di
Castrolibero; Istituto IPSIA, Geometra e Commerciale di Acri; Istituti Fiore e
Pitagora di Rende;  ITIS Majorana di Rossano; IPSC di Paola; Liceo Classico e
Geometra di S. Marco Argentano; Liceo Scientifico e Classico di Corigliano e 3
incontri all’Università della Calabria. L’essere arrivati in tutti questi
centri, anche periferici, ha messo in moto una serie di sinergie con altre
associazioni di volontariato che si spera, in futuro, porteranno alla creazione
di una vera e propria rete di volontariato che abbia al centro delle sue
attività la promozione della donazione degli organi. E chissà quanti altri hanno
comunque sentito parlare dello stesso argomento visto che sono stati irradiati
ben 1.000 spot televisivi e 660 spot radiofonici in un anno e
mezzo di attività progettuali. Attivati un sito internet per l’occasione e altri
10 in cui si sono diramate le info sul progetto. Distribuito un elevatissimo
numero di materiale promozionale: 10.000 opuscoli informativi, 7.000
brochure informative, 3.316 magliette, 2.265 cavatappi, 500
calendari da tavolo, 3.715 manifesti, 1.950 inviti, 670
locandine, 20.500 volantini. Così come è indiscutibile che è aumentata la
fiducia dei cittadini nei confronti del sistema dei trapianti dato che è stata
raggiunta la straordinaria cifra di 765 dichiarazioni di volontà in meno
di due anni di attività, quando nelle ASP della provincia di Cosenza nel 2010 e
2011 non sono state raccolte dichiarazione, va da se che se non ci fosse stata
questa attività progettuale il numero di dichiarazione di volontà raccolte
sarebbe stato nullo. La raccolta negli anni precedenti al progetto D-Days era
già meno che sufficiente, nel 2008 sono state raccolte 249 dichiarazioni, mentre
nel 2009 qualcosa in più, 262, ma un trend così negativo come quello del 2010
non si era mai registrato. L’incremento di dichiarazioni rispetto al 2008-09 è
del 50%, mentre è improponibile rispetto al biennio 2010-11. È evidente
quindi che si è andati ben oltre le aspettative visto che in sede di risultati
attesi si viaggiava nell’ordine del 15%. Di conseguenza è diminuito anche il
numero di opposizioni al prelievo di organi nella regione Calabria. Per portare
avanti questo progetto sono stati impiegati oltre 70 volontari di cui
18
medici che hanno saggiamente impiegato il loro tempo libero per donarlo
ad un’attività così importante dal punto di vista della solidarietà umana. In
tal senso hanno rappresentato sicuramente un esempio per altri volontari e
giovani in genere la cui promozione del messaggio ha incentivato la loro cultura
della donazione e la sensibilità per le tematiche sociali. L’alto messaggio
culturale è stato diffuso in gran parte della provincia cosentina, così come da
pianificazione iniziale. Sono state organizzate ben 116 manifestazioni
durante l’intero progetto su 102 preventivate: 5 spettacoli musicali; 5
spettacoli teatrali e cinematografici; 29 manifestazioni sportive (in gran parte
dei movimenti sportivi: Calcio, Basket, Pallavolo, Rugby, Marcia, Tiro con
l’Arco, Fitness, Calcetto, Triathlon, Calcio Tennis, Calcio Balilla, Beach
Volley); 11 convegni; 20 incontri nelle parrocchie, 20 tour e 2 incontri in
aziende; incontrati decine di medici di famiglia. Anche gli altri obiettivi
specifici sono stati portati a termine ossia sono stati realizzati i percorsi di
informazione sull’efficacia ed efficienza del sistema sanitario e sul tema della
donazione mediante l’ideazione, stampa e distribuzione di materiale informativo,
organizzazione della campagna di informazione a mezzo media locali,
organizzazione e calendarizzazione degli eventi, analisi dati questionario.
Portato a termine il percorso di formazione e ottimizzate le procedure e
modalità organizzative delle associazioni coinvolte, visto che durante lo
svolgimento del progetto hanno potuto, oltre che formarsi specificatamente
sull’argomento, lavorare in un team con specifiche mansioni e assegnazioni di
compiti e ruoli in affiancamento a personale esperto e professionale come i 18
medici dell’AO di Cosenza.